The Journal

 

Parka. The Neverending Story

Un viaggio attraverso il tempo, storie antiche e storie moderne a confronto.

Tante interpretazioni, tanti materiali di ultimissima generazione per un capo iconico che rappresenta il mix&match dei capispalla più usuali.

Non tutti sanno che le origini del Parka (la parola letteralmente significa “pelle animale) sono davvero

“antiche”, da ricercare addirittura nella preistoria tra le popolazioni inuit del circolo polare artico che utilizzavano pelli animali per proteggersi dal gelo.

Durante il suo viaggio nel tempo, il Parka approda nel periodo della Seconda Guerra Mondiale.

Utilizzato dai soldati americani, era confezionato esternamente con un tessuto in cotone, gli interni in pelliccia e il cordone vita servivano come protezione per il freddo.

Dalla fine degli anni ’50 e per tutti gli anni ’70, il Parka diventa dapprima l’emblema della ribellione giovanile del movimento del Mod (da modernist) e in seguito, di tutte le evoluzioni dei movimenti che stabilivano un punto di rottura con il passato.

È in questo periodo che conosce il suo apice e la sua massima diffusione nella versione più classica verde military, avvitato, con la coda di rondine e il cappuccio.

Attraversa poi gli anni ’90 dei mood style della grunge generation, indossato da personaggi trendsetter del mondo della musica e della moda, fino ad arrivare i giorni nostri, con la sua allure sportchic contemporanea.

Homeward è rimasta fedele alle origini del Parka e lo propone prestando attenzione ad ogni singolo dettaglio: bottoni, coulisse e zip ricercate; colori che spaziano dal classico verde militare al blu navy, tessuti in cotone e nylon per l’esterno e fake down per l’imbottitura che rimandano alla sua versione più autentica.

Un capo sportivo, multitasking che raccoglie in sé funzionalità, comodità e stile, un must have per qualsiasi look.